QUESTA è LA FIRENZE CHE VOGLIAMO!
VIVA ìDDEGRADO

VIVA ìDDEGRADO

"...gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria"
"La Finanziaria 2007 [...] ha addirittura disposto che d’ora in poi chi violerà la legge oltre al pagamento delle sanzioni dovrà farsi carico anche delle spese della defissione [...]"
Firenze, anno 2011.Caro Torselli,La lettera pare pervasa in vari punti da un tono apertamente irridente, che si alterna ad una piena e lodevole consapevolezza che Mattei dimostra di possedere quanto a limiti propri, di ex incendiario e di attuale pompiere, nonché di quelli di certi suoi compagni di strada, ex chissà cosa ed attuale nulla.
perdonami se svolgo una funzione pedagogica, lontana dalle mie ideologie esistenziali. Nella mia giovinezza ho creduto che in Russia si stesse bene, perché qualcuno me lo aveva detto, ma si nasce incendiari e si muore pompieri. Credo che un sano entusiasmo giovanile sia interessante e rappresenti uno stimolo per tutti, so cosa significhi sognare le rivoluzioni, comprendo che sia più facile rimanere affascinati da Che Guevara e da Evola, piuttosto che da Rotondi e Fioroni. Credo però che un conto sia sognare l’Impresa Fiumana e vedersi al comando di un aereo che getta volantini su Vienna e un altro è lodare e ricordare un pensatore che, per quanto stimolante e controverso, resta un ideologo della guerra e dell’imperialismo.
Caro Francesco vedo il tuo quotidiano lavoro in Consiglio e devo dire che sei uno dei consiglieri più attenti e partecipi al governo di questa città; vorrei consigliarti e consigliare, anche ai frequentatori del tuo circolo, un’attenta analisi sui personaggi storici da ricordare e sui quali avere un approfondimento. Ma soprattutto ti sarei grato se, per il decoro della nostra città, le pubblicità non venissero affisse fuori dagli spazi consentiti.
Massimo Mattei
La propaganda politica è una cosa relativamente seria, ed occorre fare attenzione a come ci si muove: per un punto Martin perse la cappa, e l'esito controproducente è spesso più vicino di quanto non si creda.
Il Presidente: il grande sviluppo del progresso scientifico in Iran
Il 5 febbraio 2011 si attendono a Firenze alcuni esponenti di presunto spicco dell'"occidentalismo" peninsulare, per l'annuale rassegna della servitù.
Il testo dell'immagine a sfondo nero dice:"I curatori di queste pagine sono talmente pigri e cialtroni da aver preferito fare uno hotlink da un'immagine invece di copiarla. Questo è quello che succede se l'immagine cambia: che tutti possono apprezzare la cialtroneria dei neanchepiùfascisti di Firenze.
1) Raccontate caterve di menzogne.
2) Vi lasciate dietro una scia di scritte, carte e sporco perfetta espressione del vostro "governo".
3) Università: a parlare di "meritocrazia" c'è una gang di fancazzisti incapaci di laurearsi in quindici anni.
Bella la vita, eh?
Qui si LAVORA, cari mangiaspaghetti; vedete di piantarla, che avete disgustato tutta Firenze!"
Questo il testo."Noi siamo Casaggì di Firenze. Una masnada di buoni a nulla in servizio permanente effettivo!
Il terrore della colla da parati. Il flagello delle mesticherie. L'incubo delle pennellesse!
Le nostre attività politiche:
1) Spargimento di menzogne.
2) Imbrattamento di muri e arredi urbani.
3) Fancazzaggio universitario pluridecennale.
Siamo una disperante conventicola di veri spaventagalline. La nostra virile incompetenza si estende maschia a tutti i campi dello scibile!
Non ci credete? Avete sotto gli occhi la prova di quanto ne sappiamo di informatica e web: questa bella presa in giro è il risultato di uno hotlink da cialtroni fatto da noi!
Cu noi este Domnezeu! Nimic in lume nu-i mai sfant!"
Nella giornata in cui abbiamo riscontrato tutto questo, il blog di Casaggì ha ricevuto il triplo delle visite che riceve di solito.Si avvicina il 10 febbraio, "Giorno della mistificazione" di gente morta per colpa dei fascisti e della loro guerra da cialtroni, e dei (non si sa quanti, dice duecentocinquantamila al massimo, ma noi aumentiamoli di brutto, come aumentiamo il numero di quelli che vengono alle cene alla Fortezza) esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge 92 del 2004. Questa data assume nell'anno in cui la nostra Patria (di cui non ci importa gran che, sennò non ci si andava ad alleare con chi appenderebbe il tricolore nei cessi) compierebbe 150 anni, un valore molto più profondo, ribadendo l'importanza che lo spargere menzogne e propaganda ha per il nostro portafoglio. Da anni in occasione del "Giorno della mistificazione" facciamo una passeggiatina di duecento metri con due bandiere a testa per sembrare più numerosi, guardati a vista dalla digos. Anche quest'anno saremo nelle scuole, nelle università, nelle piazze e negli enti locali a farci ridere dietro con convegni, manifestazioni, concerti e proiezioni. L'appuntamento principale è sicuramente quello del 5 febbraio a Firenze, dove faremo sperperare centinaia di migliaia di euro per tutelarci dal generale disprezzo che ci circonda, e proveremo a fare un corteino da Piazza Savonarola, quella dove vanno i ggiovani fiorentini a picchiarsi e a prendersi a cinghiate. In attesa che si liberi qualche posto al ministero ci tocca far finta di promuovere e difendere l'identità nazionale, stando attenti a non far arrabbiare troppo quelli del tricolore nei cessi sennò addio governo. E se come esempi non possiamo additare altro che qualcuno che come unico merito ha quello d'aver fatto una fine spaventosa, vuol dire che siamo messi proprio da cani. La sfida è come sempre ardua, perché per essere all'altezza ci toccherebbe fare una fine altrettanto spaventosa e non è che se ne abbia gran che voglia, ecco. asm








Torselli (PdL) e Scatarzi (Giovane Italia): “Studenti insultati dai professori mentre distribuiscono materiale sull’eccidio delle foibe. Solo a Firenze simili bassezze”In fatto di bassezze senza uguali, prima tra tutte l'utilizzo abituale della delazione, l'"occidentalismo" in generale e Casaggì in particolare non sono secondi a nessuno. Il fatto che a Firenze gli "occidentalisti" pubblicizzino il ricorso alla delazione in ambiente scolastico è uno dei molti indici dell'esiguità del loro séguito, oltre che di una propensione generalizzata e condivisa a comportamenti vili e riprovevoli, considerati come valori positivi ed incoraggiati fin dalla prima adolescenza. Lo scorso anno Francesco Torselli campeggiò nelle gazzettine più condiscendenti per quasi una settimana, nell'àmbito di un'operazione delatoria che seguimmo nei dettagli.
“Una relazione dei fatti sarà inviata al Provveditorato agli studi e al ministro Gelmini”
"Bassezze senza uguali che fortunatamente, o sfortunatamente per chi ama questa città, possono accadere solo a Firenze. Stiamo parlando di quanto accaduto questa mattina all'Istituto Superiore Salvemini di Firenze, dove alcuni studenti di quella scuola, militanti di Casaggì e della Giovane Italia, sono stati presi ad insulti e a male parole da un docente del medesimo istituto". Questo quanto dichiarato da Francesco Torselli, consigliere del PdL, e dal Presidente cittadino della Giovane Italia, Marco Scatarzi.
"I ragazzi stavano volantinando materiale informativo sulle foibe - spiegano i due esponenti del PdL -, in previsione del corteo cittadino che si terrà il prossimo 5 febbraio, quando questo docente si è scagliato contro i ragazzi insultando loro e di conseguenza quegli oltre 30.000 italiani che, in nome del comunismo e della dittatura titina, trovarono la morte in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Solitamente, a tenere questi atteggiamenti intolleranti e beceri sono gli studenti vicini alla sinistra radicale, ma questa volta il fatto è di ben altra gravità, essendo i protagonisti non dei diciassettenni infervorati dalla militanza politica, ma professori in piena attività nella scuola in questione. Il fatto è gravissimo e merita una condanna unanime di tutta la città, nonché un intervento diretto del Provveditorato agli Studi: non è accettabile sentire dei docenti insultare dei ragazzi ed invitarli ad andarsene da quella che è anche la loro scuola. Il professore in questione, purtroppo ben accompagnato da alcuni suoi colleghi non nuovi a questo genere di pagliacciate, ha addirittura ritardato l'orario di inizio delle sue lezioni, recando quindi un danno anche agli studenti assolutamente disinteressati alla diatriba, pur di restare in mezzo alla strada a schiumare rabbia contro i militanti di Casaggì e della Giovane Italia che, decisamente più maturi del docente, hanno proseguito in silenzio la propria attività”.
"La vicenda finirà sulla scrivania del Provveditore e su quella del Ministro Gelmini; - concludono Torselli e Scatarzi -: questo clima di intolleranza è inaccettabile, soprattutto se proveniente dal corpo docente. Con quale serenità i ragazzi potranno continuare a frequentare un istituto dove i professori si comportano in questa maniera? Devono forse andare a scuola col terrore di essere giudicati e bocciati in funzione del proprio pensiero politico? Crediamo servano delle risposte".
"Con quale serenità i ragazzi potranno continuare a frequentare un istituto dove i professori si comportano in questa maniera? Devono forse andare a scuola col terrore di essere giudicati e bocciati in funzione del proprio pensiero politico? Crediamo servano delle risposte".La preoccupazione avrebbe anche qualche fondamento. O meglio, lo avrebbe se fosse espressa da ambienti in cui espressioni comeculturame cattocomunista ricorressero con meno frequenza. Gli "occidentalisti" devono comunque essere rassicurati. Stiamo trattando di una formazione politica cui sono abituali la delazione e l'affissione abusiva, dunque anche nel caso di un'interruzione brusca e traumatica del proprio percorso formativo, chi si riconoscesse nei "valori" e nella condotta di vita che essa reputa dignitosi non dovrebbe avere troppi problemi ad assicurarsi quanto serve ad un'esistenza ad essi conforme.