domenica 5 settembre 2010

Suggerimenti di una gatta identitaria e non conforme number 2



Caspyterina.
Non lo sapevo che, in questa città, avevamo dei ribelly. E che ci avevamo pure il Bogside. A dire il vero, ora come ora non si sa dove sia di preciso: prima era in Maruffy Street, però sembra che sia in corso di trasloco. Forse saranno stati scacciati dagli scagnozzi della regina. O forse son tutti allo Yab.

Siccome sono una gatta assai curiosa, sono andata alla ricerca di questo nuovo e misterioso Bogside cittadino. Preso per assunto che le strade attorno al viale Milton e a via Lorenzo il Magnifico non assomigliano neanche un po' al Bogside di Derry, me ne sono andata giro per Londonflorence alla ricerca dei ribelly. A dire il vero, non li ho trovaty perché mi hanno detto che erano ancora tutti quanti in vacanza alle Seychelles; però, e questo è un autentico scoop, ho trovato vicino a via Jan Palach dei murales che riportano alla mitica Bladi Sàndei del Bogsilly, la battaglia che vide le eroiche gesta dei nostri ribelly contro un intero distaccamento di vigily urbany del RUC (Royal Ugnano Constabulary).


Nel primo wall mural che ho trovato, è ritratto un drammatico momento della Bladi Sàndei del Bogsilly: la prima vittima viene portata via da alcuni manifestanti e membri della Free Lampredott Association'sz, tra i quali si riconosce all'estrema destra (come dubitarne?) il vescovo Francis O' Torselly, attuale capo dei ribelly del Bogsilly. Come tutti sanno, la Bladi Sàndei si scatenò quando i vigily del Royal Ugnano Constabulary attaccarono una pacifica manifestazione organizzata dalla Gì-House per protestare contro la proliferazione dei kebabbari nel quartiere centrale di St. Lawrence. Al grido di Lampredotto e tradizione! (Lampredott and tradìscion), i ribelly percorrevano le strade quando avvenne il massacro; e il vescovo O' Torselly non si tirò indietro. Prima però si finì il suo panino.


Nel secondo, si vede il martyre Achilles "Blobby" Tothar (il cui vero cognome in gaelico era O' Toathair), ritratto sullo sfondo di una bandiera itagliana sbagliata. È probabilmente la figura più emblematica ed amata dei ribelly del Bogsilly: pur essendo un formidabile mangiatore di lampredotto (riusciva ad ingurgitarne anche dieci panini alla volta), decise di iniziare uno sciopero della fame ad oltranza, in realtà consigliatogli dal suo dietologo dopo che aveva raggiunto e superato abbondantemente il quintale di peso. Il martyre non resse ovviamente a lungo: dopo essere stato eletto in parlamento, festeggiò con un'autentica strippata di lampredotto, poppa, trippa e centopelle che lo condusse a rapida morte. Altri ribelly si immolarono seguendo il suo esempio.

Si può quindi vedere come i ribelly del Bogsilly ancora continuino ad essere ricordati in questa città che tutto dymentica. C'è chi dice addirittura che il nuovo Bogside, o Bogsilly che dir si voglia, sarà ospitato nel famoso archivio di Zeffirelly; un'occasione da non perdere!*

*Pe' dà foho a ogni hosa Pe' promòve la hurtura in città.

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